Ricerca potere pro-infiammatorio ossitetraciclina

Ricerca potere pro-infiammatorio ossitetraciclina

La ricerca dimostra che l’osso dei polli contaminato da residui tossici dell’ ossitetraciclina, presente molto spesso nel petfood basato sulle carni da allevamento intensivo, provoca la necessaria risposta infiammatoria del sistema immunitario come meccanismo di neutralizzazione del tossico.

Implicazioni tossicologiche e risposta infiammatoria in linfociti umani trattati con ossitetraciclina

Gli antibiotici sono ampiamente utilizzati in ambito zootecnico e nella pratica clinica veterinaria al fine di garantire il benessere degli animali da reddito e degli allevamenti intensivi. Numerose evidenze hanno suggerito il ruolo tossico delle tetracicline, in particolare dell’ossitetraciclina (OTC). Questa potenziale tossicità appare di grande rilevanza per l’alimentazione umana e per gli animali domestici e questo studio ha lo scopo di estendere la valutazione di tale tossicità. L’impatto biologico del farmaco è stato determinato attraverso la valutazione dell’effetto pro-infiammatorio dell’OTC e dei suoi residui ossei sulla secrezione di citochine in vitro da parte di linfociti di sangue periferico umano. I nostri risultati hanno mostrato come sia l’OTC sia i suoi residui erano in grado di indurre significativamente un rilascio d’interferone-γ da parte dei linfociti T e delle cellule non-T, come una citochina coinvolta in risposte infiammatorie sia in esseri umani che negli animali. Questi risultati possono suggerire un potenziale rischio per la salute umana e animale secondo dell’ingresso di tetracicline nella catena alimentare.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Toxicological Implications and Inflammatory Response in Human Lymphocytes Challenged with Oxytetracycline

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