Stress ossidativo e dieta

Stress ossidativo e dieta

Un gruppo di 12 cani adulti sono stati nutriti con una dieta di mantenimento, integrata con antiossidanti naturali e sono emerse risultanze significative sugli effetti della dieta sul peso corporeo, sullo stato ossidativo e infiammatorio.
Infatti un’alterazione dello stato ossidativo porta all’inizio dell’infiammazione che si manifesta solo in una seconda fase con l’obesità. Con questo studio si evidenza che una dieta di mantenimento che ha certe caratteristiche, come la fonte di proteine, principalmente derivate dal pesce e quindi ricco di acidi grassi omega 3 e la presenza di FOS, L-carnitina, vitamine e integrata con antiossidanti naturali, è in grado di normalizzare il peso corporeo dei soggetti in studio e inoltre Omega-6 e omega-3 hanno importanti ruoli nella regolazione dell’infiammazione.

Relazione tra stato di massa corporea e stress ossidativo

Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare contemporaneamente gli effetti della dieta sul peso corporeo, sullo stato ossidativo e infiammatorio in un gruppo di 12 cani adulti. I cani sono stati nutriti con una dieta di mantenimento, integrata con antiossidanti naturali, per un periodo di 6 mesi. All’inizio e alla fine del periodo di studio, sono stati valutati il Body Condition Score (il punteggio 1 corrisponde ad un soggetto sottopeso, emaciato, mentre 5 indica soggetto obeso), il quadro ematologico (emocromo completo), i parametri ossidativi (D-ROMs, i derivati dei metaboliti reattivi dell’ossigeno, il potenziale biologico antiossidante; Retinolo; α-tocoferolo) ed i parametri infiammatori (fibrinogeno, proteina C reattiva). Differenze significative (p < 0.05) sono emerse per quanto riguarda il BCS, l’ematocrito, il numero di piastrine, i d-ROMs, il BAP e il retinolo, mentre nessuna differenza è stata osservata per l’ α-tocoferolo, il fibrinogeno e la proteina C reattiva tra l’inizio e la fine del periodo di valutazione. In questo studio, i cani hanno mostrato uno squilibrio ossidativo documentato dall’aumento dei d-ROMs e dalla riduzione del BAP e del retinolo. I parametri infiammatori non sono cambiati in relazione al peso corporeo, come poteva lasciar supporre un’alterazione dello stato ossidativo. In conclusione, il ruolo dello stress ossidativo e l’integrazione con antiossidanti dovrebbero essere presi in seria considerazione nel trattamento dietetico dei cani in sovrappeso.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Association between Body Condition and Oxidative Status in Dogs

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