Origano

Origano

Chi è?

Direte di conoscerlo già, obietterete che non c’è bisogno di presentazioni perché l’identità di questo supereroe fitoterapico non vi è affatto nuova. Ma forse non è così e nell’invocarlo in aiuto del vostro cane o gatto, potreste farvi trarre in inganno dal suo gemello, dai poteri minori.

Quando v’incamminate per i corridoi del supermercato e giungete al suo cospetto, fate attenzione a distinguerli. Sotto il medesimo nome botanico di origano, potreste trovare la maggiorana (Origanum majorana) e non l’origano per eccellenza (Origanum vulgare), molto più carico di carvacrolo e dunque maggiormente efficacie nel suo potere, il cui olio essenziale è presente nei nostri alimenti.

Superpoteri

Antisettico e antifermentativo, dalle proprietà antiparassitarie contro i parassiti interni, l’origano è il paladino dell’intestino, avente il nucleo della sua forza nel carvacrolo, principio attivo con azioni antibiotiche.

L’indice MIC (concentrazione minima inibitoria), che potreste in questo caso considerare come il minimo di superpoteri necessari a scacciare il nemico, ha misurato un’efficacia antibiotica dell’origano molto alta, anche superiore a classi potenti come chinolonici o colistina.

L’origano accorre in casi di diarree neonatali e diarree profuse, abbattendo la flora batterica patogena sviluppatasi all’interno dell’intestino a causa di una disbiosi intestinale, che può scaturire anche dall’alimentazione.
Funge inoltre da antispasmodico in casi di vomito e ha una funzione digestiva, da sempre legata alla dieta mediterranea, in compagnia dell’aglio, come pianta aromatica utilizzata nella preparazione delle pietanze.
Ora, quando guarderete la vostra zuppa di legumi, lo riconoscerete per l’eroe che è.

Dove trovarlo

Direttamente dal Sud Italia e dalla Grecia, dove è maggiormente titolato grazie a una combinazione ideale di terreno e clima, l’origano termina il suo viaggio in difesa di cani e gatti direttamente nel Forza10 Intestinal Active, nella versione umido Actiwet e nel Legend Digestion.

Le imprese

Le imprese dell’origano nella storia si sono contornate di leggenda, sfumando nel mitico. Secondo santa Ildegarda infatti, era sufficiente mangiare l’origano, ma anche solo toccarlo, per contrarre la lebbra. Al tempo stesso tuttavia, esso era in grado di far guarire chi ne era affetto.
Alla base di questo ragionamento c’è il concetto omeopatico del similia similibus curantur, secondo cui una sostanza che provoca un sintomo, se somministrata diluita lo può curare.
Secondo Aristotele, ogni volta che una tartaruga, sospinta da una grande fame, si cibava di un serpente, era costretta a mangiare origano immediatamente dopo, per non morire.
In passato è stato utilizzato anche contro la depressione e un suo nome popolare è dunque diventato “Erba del buon umore”.

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