Alimento o prodotto? La semantica del pet food

La semantica del pet food

Perché lo chiamiamo pet food? Quello che diamo nella ciotola ai nostri cani è un prodotto o un alimento?

La lingua italiana è meravigliosa e chi è in grado di padroneggiarla al meglio riesce a esprimere con grande efficacia e sensibilità, storie ed emozioni. Tuttavia, talvolta, può generare anche confusione o fraintendimenti. Nulla di allarmante. Può capitare che nella comunicazione non ci si possa capire, soprattutto se chi ne è coinvolto con condivide lo stesso codice.

Per questo motivo abbiamo deciso di creare un breve articolo che tratta il pet food dal punto di vista della semantica. Così, quando ci parleremo o discuterete con qualcuno dell’alimentazione del vostro cane e gatto, ci sarà maggiore chiarezza.

Pet food è il nome inglese con cui includiamo tutto il cibo per animali domestici. Per legge il nome corretto con cui dovremo riferirci ad esso è mangime, mentre vi capiterà di leggere spesso alimento o prodotto.

“Ciò che noi chiamiamo con il nome rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo” diceva Shakespeare.

La pensiamo come il celebre poeta, nel senso che la sostanza, ciò che c’è dentro i sacchi, resta la stessa, al di là di come la chiamiamo. Tuttavia, al tempo stesso, riteniamo che il nome con cui ci riferiamo a qualcosa dica già molto di essa.

Per questo motivo non parleremo mai di prodotti, che odora e gusta di asettico e freddo, così, allo stesso modo, mangime ci sembra riduttivo nei confronti delle nostre formulazioni, seppure questo sia il termine tecnico. Per molti, inoltre, l’accezione mangime potrebbe ricondurre alla mente il cibo per uccelli, anziché per cani e gatti.

Per questi motivi parliamo di alimento o dieta.

Anche in questo secondo caso, il termine può essere facilmente fraintendibile per l’uso comune che ha assunto questa parola. Chiediamo aiuto alla Treccani per definire questa parola: “Nell’accezione moderna, una prescrizione alimentare ben definita, in termini qualitativi e soprattutto quantitativi, mirante a correggere particolari condizioni cliniche a scopo terapeutico, preventivo o sperimentale”. Quando parliamo di dieta, non ci riferiamo dunque al mangiare poco o ad alimenti poco calorici, “dietetici”.

Le crocchette faranno infine riferimento al cibo secco, che va a completare le tipologie di alimentazione insieme a umidi, snack e treats. Queste ultimi due termini fanno entrambi riferimento a ciò che viene dato fuori pasto, come spuntini, premi o alimenti da sgranocchiare per la pulizia dei denti.

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