Guida alle tipologie di alimenti

Guida alle tipologie di alimenti

Complementare, completo, dietetico e quant’altro. Sono molti i modi con cui lo troviamo definito un alimento in etichetta.

Ma cosa vogliono dire? Va bene o meno bene quello che finisce nella ciotola? Deve essere aggiunto qualcosa? Gli darà tutte le energie necessarie?

Ecco un piccolo “vocabolarietto sugli alimenti” che vi aiuterà ad orientarvi!

  • Semplice: è una sola materia prima che andrà poi a comporre l’alimento per il cane o il gatto e dunque deve essere abbinato a qualcos’altro. Ad esempio, gli snack FORZA10 al merluzzo, composti al 100% da merluzzo essiccato naturalmente. Nel caso di LEGEND (che è un alimento completo) sono le acciughe che vengono poi utilizzate per creare questa dieta leggendaria.
  • Composto: sono miscele di almeno due materie prime per alimenti, nella forma di alimenti completi o complementari.
  • Completo: è un alimento composto sufficiente per una razione giornaliera, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di cane e gatto.
  • Complementare: è un alimento, solitamente umido, sufficiente per una razione giornaliera solo se associato ad altri alimenti e può essere costituito anche da più di una materia prima.
  • Dietetico: è un alimento che soddisfa specifici fini nutrizionali di un soggetto alterato o reduce da alterazioni. L’alimento in questione è dunque in funzione della problematica in atto e determina un giovamento della condizione fisica del soggetto stesso. All’esterno dell’etichetta, lo troverete chiamato anche “funzionale”.
  • Mantenimento: l’alimento di mantenimento è il contraltare di quello dietetico. È dunque rivolto a un cane in un buono stato di salute a mantenere il suddetto stato nel tempo, sostenendo cane e gatto nella quotidianità.
  • Biologico: è un alimento che garantisce una maggiore genuinità, dovuta a un numero superiore di controlli sulla filiera e sulle materie prime, oltre a ridurre drasticamente o eliminare l’impiego di fertilizzanti, pesticidi e medicinali chimici di sintesi. Per dire che un mangime è biologico, almeno il 95% di tutte le materie prime dev’essere di origine biologica. Se invece un alimento scrive “con materie prime di origine biologica” e dichiara per esempio che il pollo è biologico, tutto il pollo presente nell’alimento dev’essere biologico: non può esserci compresenza di pollo biologico e non biologico. In questo caso non c’è il vincolo del 95% di tutte le materie prime, perché viene dichiarato che solo alcune sono biologiche.
Share