La farina animale non è sinonimo di scarsa qualità!

La farina animale non è sinonimo di scarsa qualità!

L’utilizzo di farina animale non è positivo o negativo in senso assoluto, in quanto ci possono essere farine animali di alta qualità e di scarsa qualità. Una farina animale altro non è che un prodotto derivato in cui la carne e altri tessuti di origine animale subiscono un processo di disidratazione, degrassatura e triturazione. Il prodotto che si ottiene appare in forma di farina in cui le componenti nutrienti essenziali sono concentrate e standardizzate per rispettare determinati parametri nutrizionali.

La qualità di una farina di carne dipende quindi dalle materie prime di partenza: una farina animale ottenuta da materie prime ammesse al consumo umano, ma che – per scelte di mercato – non giungono ai nostri banchi frigo, sarà una farina animale di buona qualità, a cui verranno addizionati solamente antiossidanti di origine naturale e che conserverà nel tempo le sue caratteristiche microbiologiche, nutrizionali e organolettiche. Una farina animale ottenuta invece dalla trasformazione di scarti di lavorazione di bassa qualità avrà caratteristiche nutrizionali ben inferiori e necessiterà dell’aggiunta di conservanti artificiali per preservare le proprie caratteristiche nel tempo.

Ne deriva che un mangime per cani e gatti che utilizza farine animali non sarà buono o cattivo a prescindere, ma tutto dipenderà dalla farina impiegata nella formulazione: prodotti di qualità super-premium inseriranno nelle loro formulazioni farine di alta qualità, prodotti di primo prezzo invece utilizzeranno farine animali economiche e di qualità scarsa. Per questa ragione sui suggerisce di controllare, nel cartellino anche il tenore in ceneri grezze che spesso è legato ad una elevata quantità di osso apportato dalla farina stessa. La presenza di eccessiva quantità di osso va a discapito non solo dell’apporto proteico, ma al contempo favorisce il rischio che vengano veicolate nel petfood sostanze indesiderate, stoccate nell’osso stesso.

Generalmente la scelta di alimenti certificati biologici che contengono farine anch’esse biologiche o un petfood a base di pesce di mare, garantisce la salubrità delle farine utilizzate e l’assenza di residui nocivi.

Inoltre il pesce, soprattutto il pesce azzurro che è una delle componenti maggiori delle farine, presenta un rapporto tra la quota scheletrica e la parte proteica molto basso, quindi tendenzialmente la farina di pesce presenta un tenore proteico elevato e un tenore in ceneri contenuto.

Share