Congiuntivite cane: tipologie, cause e rimedi

Congiuntivite cane - tipologie, cause e rimedi

Congiuntivite allergica

La congiuntivite allergica nel cane è molto frequente ed è dovuta a una reazione al cibo, ad agenti da contatto o da inalazione. Si manifesta con rossore oculare, lacrimazione aumentata e fastidio che può stimolare il cane a cercare di grattarsi l’occhio. In cani a pelo chiaro è facile riconoscerla perché oltre alla componente congiuntivale c’è un arrossamento del pelo interdigitale, tra gli spazi delle dita, dovuta al leccamento. In alcuni periodi dell’anno, inoltre, ovvero quelli in cui ci sono più allergeni ambientali, può esserci un’intensificazione della sintomatologia.

Numerosi studi scientifici condotti dal Dipartimento Ricerca e Sviluppo SANYpet hanno evidenziato la responsabilità principale da parte di alimenti inquinati da additivi chimici e residui di farmaci, nell’insorgenza di numerosi disturbi ai danni della salute di cani e gatti.

Questi elementi infatti non possono essere digeriti dall’organismo, in quanto non esistenti in natura e la loro assunzione causa il processo infiammatorio che può colpire qualsiasi organo, ma in particolare quello di maggiore sensibilità del cane (organo bersaglio).

La soluzione

Per risolvere questo problema è sufficiente rimuovere la fonte dell’infiammazione, scegliendo un’alimentazione priva di inquinanti, con ingredienti puliti e il potere delle piante medicinali, ripristinando la regolare funzionalità dell’occhio e supportandone la fisiologia.

Per questo motivo abbiamo realizzato l’alimentazione FORZA10 Ophtalmic come supporto nutrizionale nei disturbi che coinvolgono gli occhi, nonché in tutti i casi di intolleranze alimentari che colpiscono l’apparato visivo dei cani.

Congiuntivite su base immuno mediata

Esistono anche congiuntiviti del cane su base immuno mediata, ovvero legate a una disfunzione del sistema immunitario, come la congiuntivite plasma cellulare o plasmoma, in associazione a forme di cheratite “panno” (una infiammazione della cornea che prende questo nome perché quest’ultima non rimane trasparente ma diventa marrone).

Come per quanto riguarda la congiuntivite allergica, gli studi scientifici condotti dal Dipartimento Ricerca e Sviluppo SANYpet hanno riscontrato nell’alimentazione “scorretta” la responsabilità del mal funzionamento del sistema immunitario, che si rivolta contro il cane stesso, andando ad attaccare sempre l’organo più debole (organo bersaglio).

Riguardo queste forme, c’è una predisposizione di razza per pastore tedesco, pastore belga, borzoi, dobermann, collie e springer spaniel inglese.

La cheratocongiuntivite secca

La cheratocongiuntivite secca è una patologia del cane in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole lacrimali, provocando così la secchezza dell’occhio e di conseguenza cornea e congiuntiva si infiammano.

Le raffe più predisposte ad essere affette da questo problema sono: carlino, shih tzu, pechinese, maltese, cocker americano e spaniel, cavalier king, bulldog inglese, lhassa apso, boston terrier, mastino napoletano e west highland white terrier.

La soluzione

Anche in questo caso per risolvere questo problema è sufficiente rimuovere la fonte dell’infiammazione, scegliendo un’alimentazione priva di inquinanti, con ingredienti puliti e il potere delle piante medicinali, ripristinando l’equilibrio del sistema immunitario.

Per questo motivo abbiamo realizzato FORZA10 Immuno Active è una dieta efficace che aiuta a sostenere il sistema immunitario del cane con miglioramenti visibili in qualche settimana e senza periodo di transizione dal precedente alimento. L’efficacia di questo alimento è dimostrata scientificamente dal Dipartimento Ricerca e Sviluppo SANYpet, che ha pubblicato su riviste scientifiche di calibro internazionale due studi di indubbio pregio e orgoglio.

  1. Ricerca scientifica sulla cheratocongiuntivite secca – FORZA10 Immuno Active dimostra, come strumento nutrizionale abbinato alla terapia convenzionale, di ridurre in modo molto significativo il decorso di questo vero e proprio flagello che vede il protocollo terapeutico attuale palesemente insufficiente.
  2. Ricerca scientifica sulla leishmania – Una dieta ad azione immunomodulante è in grado di coadiuvare la terapia farmacologica convenzionale aumentando le cellule T regolatorie e riducendo la risposta infiammatoria legata alle cellule T helper di tipo 1 in cani affetti da Leishmania.
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