Congiuntivite gatto persiano: cause e rimedi

Congiuntivite gatto persiano

Congiuntivite gatto persiano: perché è un problema comune

Il gatto persiano è un gatto dal carattere lunatico, caratterizzato in particolar modo dall’essere brachicefalo, ovvero dotato di un muso schiacciato in cui i grandi occhi sono sporgenti dal cranio. Questa sporgenza fa sì che proprio gli occhi siano particolarmente esposti e vulnerabili, e dunque maggiormente sollecitati da fattori ambientali, come acari, polvere, aria secca, ma anche il pelo del suo stesso muso.

Numerosi studi scientifici condotti dal Dipartimento Ricerca e Sviluppo SANYpet hanno evidenziato la responsabilità da parte di alimenti inquinati da additivi chimici e residui di farmaci, nell’insorgenza di numerosi disturbi ai danni della salute di cani e gatti.

Questi elementi non possono essere digeriti dall’organismo, in quanto non esistenti in natura e la loro assunzione causa il processo infiammatorio che può colpire qualsiasi organo, ma in particolare quello di maggiore sensibilità del cane (organo bersaglio).

Nel caso del gatto persiano l’organo bersaglio è proprio l’occhio, in quanto come detto particolarmente vulnerabile. Se si somma a questa sua naturale predisposizione un’alimentazione non corretta è dunque molto più facile che si manifestino problemi all’occhio come la congiuntivite.

Congiuntivite gatto persiano: la soluzione

Per risolvere questo problema è sufficiente rimuovere la fonte dell’infiammazione, scegliendo un’alimentazione priva di inquinanti, con ingredienti puliti e il potere delle piante medicinali, ripristinando la regolare funzionalità dell’occhio e supportandone la fisiologia.

Per questo motivo abbiamo realizzato FORZA10 Hypoallergenic Active, un alimento dietetico completo, formulato dal Dipartimento di Ricerca e Sviluppo SANYpet,  per gatti adulti per la protezione dell’intestino, della cute e degli annessi cutanei (ghiandole perianali), della bocca, degli occhi e del naso.

L’inserimento degli estratti fitoterapici ha un potere antinfiammatorio e lenitivo, supportano un tessuto continuamente esposto.

  • Aloe (Aloe vera): l’Aloe, incrementando la produzione naturale di collagene, facilita il fisiologico processo di cicatrizzazione.
  • Bardana (Arctium lappa): i suoi principi naturali rinforzano il sistema immunitario.
  • Malva (Malva sylvestris): fin dall’antichità le proprietà antinfiammatorie di questa pianta erano note. Promuove la fisiologica reidratazione.
  • Ribes (Ribes nigrum): fra le tante caratteristiche positive che gli sono riconosciute, è particolarmente ricco di acido linolenico (Omega3), stimola la risposta fisiologica della corteccia surrenale durante i processi infiammatori.
  • Aglio (Allium sativum): ha un’azione antagonista contro diversi agenti patogeni; possiede inoltre un’azione antiparassitaria, antielmintica e antifungina a causa di una riduzione dell’attività enzimatica che porta all’inibizione della crescita dei funghi.Proprio perché riporta a una corretta funzionalità, riduce anche il rischio di patologie secondare, batteriche e fungine, che vanno a impiantarsi in un tessuto sotto stress.
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