L’apparato riproduttivo del cane: questo sconosciuto  

apparato riproduttivo del cane - questo sconosciuto  

L’apparato riproduttivo

L’apparato riproduttivo apparentemente non sembra troppo complesso: le ovaie producono gli ovuli, i testicoli lo sperma, con l’accoppiamento lo sperma raggiunge gli ovuli e li feconda, ed ecco fatto, inizia la gravidanza. Sembra facile, ma al di là delle situazioni fisiologiche che possono ostacolare l’avvio della gravidanza (stress, accoppiamento nel momento errato, disturbi funzionali dell’apparato riproduttivo femminile e/o maschile, problemi meccanici) dobbiamo fare i conti pesantemente con ciò che è cambiato nell’alimentazione sia umana sia dei piccoli animali.

Alcuni problemi all’apparato riproduttivo

Entrambi sono accomunati da una preoccupante statistica: oltre il 20% dei maschi e delle femmine non riescono a riprodurre. Il dato è realmente drammatico, e comporta gravi conseguenze sia economiche sia sociali. Cosa sta succedendo? È cambiato qualcosa o è sempre stato così? Assolutamente no, questo fenomeno, assieme a moltissimi altri da me descritti, data una quarantina d’anni e non sembra assolutamente arrivato al punto peggiore. La causa è sempre la stessa: l’inquinamento ambientale e chimico. È ampiamente noto che la produzione degli ormoni sessuali risente con estrema facilità a qualsiasi tipo di inquinante con cui si trovi ad essere in contatto. Se poi l’organismo si trova a dover affrontare il mostro più terribile, le solite tetracicline, ecco spiegato in buona parte l’aumento catastrofico della ipofertilità e infertilità, sia umana sia negli animali d’affezione. Può sembrare semplicistico ricondurre le tetracicline quali prima causa dell’infertilità, ma la riprova viene dai risultati che si sono ottenuti, su maschi e femmine affetti da gravi problemi e già trattati in tutti i modi inutilmente. Semplicemente usando materie prime sane e complete, utilizzando due complessi di fitoterapici specifici, uno per le femmine e uno per i maschi, e riequilibrando la quantità di Omega3 e il rapporto con gli Omega6, abbiamo ottenuto, con lavori clinici effettuati con due diverse università, un ritorno rapidissimo alla normale attività riproduttiva in circa il 90% dei soggetti trattati, un risultato addirittura inimmaginabile. Se separiamo le problematiche maschili da quelle femminili, e guardiamo ciò che avviene negli allevamenti, emerge con chiarezza che il numero di cuccioli medio che partoriscono le femmine delle più varie razze è diminuito di oltre il 40%. Non solo, molte femmine non vanno proprio in calore, o ne hanno di silenti, se vanno in calore, troppe volte non rimangono gravide, e se gravide, si verificano troppi riassorbimenti fetali. Se arrivano al parto, hanno difficoltà, con parti lunghissimi contrassegnati da lochiazioni (le normali perdite ematiche dovute al distacco della placenta dall’utero) esagerate. Il dopo parto è spesso contrassegnato da morti e malattie neonatali, insomma un quadro non proprio tranquillizzante.

La soluzione

Eppure, anche in questo caso, la soluzione non è impossibile. Un buon mix di ciò che è necessario (e su questo SANYpet – FORZA10 è realmente maestra) e si può riportare la situazione vicina alla normalità. Nei maschi la situazione è analoga, anche se tutto risulta molto più semplice per il fatto che il maschio (sempre fortunato) deve limitarsi a produrre un buon seme ed essere capace di montare la femmina. Il suo lavoro dovrebbe essere limitato ed anche piacevole, ma non crediate siano pochi i maschi che sono gravemente carenti di spermatozoi o addirittura completamente sterili o che non danno retta ad una femmina vogliosa e pronta all’accoppiamento. Il problema è serio perché se comincia a mancare l’istinto ad accoppiarsi, la specie è a rischio d’estinzione. Pensiamo anche alle femmine che si rifiutano anche aggressivamente all’accoppiamento, e vedete che siamo messi proprio bene. Per fortuna, anche in questo caso, la soluzione esiste per la maggior parte dei casi e SANYpet – FORZA10 l’ha identificata dopo molti anni di studi. Le referenze specifiche FORZA10 Male e Female Reproduction, testate nella loro efficacia da due diversi Dipartimenti di veterinaria italiani (Napoli e Torino) e da corposi trial clinici effettuati da specialisti del settore, non solo danno risultati eccezionali e in tempi brevi, ma contribuiscono anche a rafforzare la credibilità del suo Centro Ricerche e Sviluppo, che, realmente, non ha niente da invidiare a nessuno sulle patologie d’origine alimentare.

 

Dott. Sergio Canello

Fondatore e responsabile Centro Ricerche SANYpet
Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare

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