Cosa provoca la carenza di Omega 3 nel cane?

Cosa provoca la carenza di Omega 3 nel cane

Perché la carenza di Omega 3 nel cane causa problemi?

Spesso di si limita a mettere in evidenza che gli acidi grassi Omega 3 sono antinfiammatori, ma le loro due più importanti caratteristiche sono, invece, la capacità di tenere sotto controllo la crescita di tutte le linee cellulari e la capacità di elasticizzare tutte le cellule.

Quindi quali problemi causa la carenza di Omega 3 nell’alimentazione?

Sia nell’uomo che nel cane una conseguenza della loro carenza a favore degli Omega 6 è lo sviluppo abnorme delle cellule adipose, anche di fronte ad un’alimentazione apparentemente equilibrata. L’altra, ancora più seria, è che tutti i tessuti di sostegno sono anelastici, provocando disturbi nell’intero organismo: tutti i fenomeni peristaltici (quelle ondulazioni che fanno procedere, ad esempio, il cibo nell’intestino o il feto nell’utero al momento del parto) risultano compromessi, favorendo la stipsi o l’incapacità a partorire; inoltre, le emorragie risultano molto più abbondanti, dovendo contare, per stagnarsi, solo sulla coagulazione, senza l’aiuto della retrazione meccanica (dovuta alle fibre elastiche presenti nelle pareti dei vasi sanguigni) del vaso strappato.

La carenza di Omega 3 provoca la rottura abnorme dei tendini, dei legamenti, dei menischi; amplifica in modo chiarissimo patologie come la spalla conflittuale o il tunnel carpale; può essere causa delle ernie discali, e ciò a causa di un irrigidimento di questo cuscinetto ammortizzatore (che ammortizzatore può essere, se non è elastico?).

L’esempio lampante del cane

Tutto ciò è verificabile in particolar modo sulla specie canina, ove, ad esempio, la crescita del cucciolo, se supportata dalla necessaria quantità di Omega 3, ritorna armonica, al contrario della situazione attuale, che vede i cuccioli che non dispongono degli Omega 3 nell’alimentazione raggiungere le dimensioni e il peso di adulti già a sei mesi. Ciò con conseguenze negative molto evidenti sia sul loro livello di mobilità e agilità sia sullo sviluppo di patologie articolari serie come la displasia e l’osteocondrite dissecante. Altro esempio, il parto, ove si può notare che le cagne che ricevono la necessaria quantità di Omega 3 riescono a partorire con molta più facilità, più velocità e perdite di sangue nettamente inferiori alla norma attuale.

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