Cane aggressivo: una causa insospettabile e i rimedi

Aggressività del cane – Un fenomeno in aumento

Chiaramente l’aggressività del cane è influenzata dall’ambiente e dai proprietari. Il primo, caratterizzato da rumori ambientali spesso continui (attività umane, traffico), dalla mancanza di spazi vitali e del movimento, i secondi con il loro comportamento, spesso incoerente, eccitato, nervoso o privo dei più elementari principi educativi. Tuttavia è interessante notare che il cane aggressivo è evidenziabile spesso ben prima della fase di “imprinting”, l’importante fase della socializzazione. Infatti, è possibile notare che molti, troppi cuccioli di 20/25 giorni si dimostrano insofferenti e aggressivi già in una fase nella quale spesso hanno aperto appena gli occhi. Tale atteggiamento, che tende a rinforzarsi progressivamente durante la crescita, viene ad aggravarsi quando tali soggetti vanno in famiglie che non sanno educare il cane né essere autorevoli. È importante non dimenticare la vera natura del cane fino a trent’anni fa: i cani, a qualsiasi razza appartenessero, erano docili e tranquilli in oltre il 90% dei casi. Gli stessi cani da guardia e da difesa erano docili e sereni. Solo in presenza di situazioni di pericolo per il padrone e per le sue proprietà “cambiavano personalità” e si trasformavano spesso in vere e proprie furie. I bambini non venivano pressoché mai toccati, neanche di fronte alle loro “sevizie” più perfide.

Cane aggressivo – La causa secondo il Dott. Sergio Canello

“Ho potuto osservare, nei trent’anni di pratica veterinaria svolta nella mia clinica, un’attività tossica di residui farmacologici presenti nelle carni derivanti dall’allevamento intensivo. La tossicità si manifesta attraverso svariati processi infiammatori, quali otiti, congiuntiviti, lacrimazione costante, dermatiti, prurito, forfora, odore cattivo della cute, leccamento della zampa, continui episodi di vomito a digiuno o diarrea e molte altre. Poiché l’aumento dell’aggressività osservato nel cane è avvenuto nel medesimo periodo, la mia ipotesi è quella che tale tossicità possa ostacolare la fisiologica formazione della serotonina o del GABA (acido gamma ammino-butirrico), neurotrasmettitori che influenzano in modo chiaro il livello di aggressività o di tranquillità individuale. Una carenza di serotonina o di GABA sarebbe, quindi, un possibile responsabile dell’aumento di aggressività o della diminuzione del livello di pacatezza riscontrato nella specie canina, specie fra gli anni ’80 e ‘90. La lenta parabola discendente di questa sgradita caratteristica, iniziata da una decina di anni, sarebbe collegata alla progressiva diminuzione della presenza di residui farmacologici nelle carni di polli, tacchini, conigli, maiali e così via. La motivazione di ciò sembra legata all’utilizzo più cauto di determinati farmaci negli animali da carne e al reale rispetto dei loro tempi di sospensione (questi ultimi indicano quanti giorni prima della macellazione debbono essere sospesi i farmaci utilizzati). Fatto sta che sono diminuiti contemporaneamente sia le patologie prima citate sia il livello di aggressività canina.”

Cane aggressivo – Rimedi

La soluzione è dunque l’applicazione della terapia comportamentale in associazione ad un cambio di alimentazione, con ingredienti di elevata qualità, rigorosamente controllati e reperiti in luoghi incontaminati, possibilmente arricchita da sostanze botaniche.