Ricerche Scientifiche

Un ospite indesiderato si nasconde subdolamente nel cibo dei nostri animali. Forza10 è nata per volontà del suo fondatore, il veterinario Sergio Canello, con una precisa mission: realizzare un pet food che sia esente da qualunque tipo di contaminazione chimica o farmacologica, scegliendo materie prime rigorosamente controllate e provenienti dalle zone più incontaminate del globo.

La scoperta del Dr. Sergio Canello

FORZA10 è nata, infatti, sulla base dell’importantissima scoperta effettuata dal Dott. Sergio Canello: le farine di carne e osso da allevamento intensivo risultano contaminate da un residuo tossico dell’Ossitetraciclina, antibiotico pressoché scomparso dagli allevamenti italiani, ma ancora largamente e legalmente utilizzato in molte parti del mondo nell’allevamento intensivo, specie del pollo e del tacchino.

I residui di ossitetraciclina

Una parte importante dell’industria del pet food, utilizzando farine di pollo e tacchino allevati intensivamente, è diventata veicolo inconsapevole di questi residui, condizionando così senza volerlo la salute di cani e gatti. Prova ne è il fatto che un numero sempre crescente di persone abbandonano l’alimentazione industriale, rifugiandosi con successo in altri modelli alimentari casalinghi, e bypassando così le farine di carne da allevamento intensivo.

Le reazioni avverse al cibo e un fil rouge

Le attenzioni del Dipartimento Ricerca e Sviluppo SANYpet sono da sempre concentrate sullo studio dell’insorgenza di disturbi da reazioni avverse al cibo, in relazione alla possibile presenza di residui farmacologici nelle farine di carne di allevamento intensivo. In particolare il fil rouge che lega ogni studio è una costante attività di ricerca sugli effetti dei residui tossici dell’ossitetraciclina sull’organismo.

Oltre 25 ricerche scientifiche

FORZA10 ha realizzato oltre 25 ricerche scientifiche in collaborazione con Università, centri di ricerca e liberi professionisti, pubblicandole su riviste scientifiche internazionali di prestigio e ha deciso di renderle tutte liberamente accessibili sul proprio sito, facendole così diventare patrimonio di tutti. Tutte queste ricerche sono collegate fra loro e mirano a dimostrare come, utilizzando un’alimentazione realizzata con ingredienti sicuramente privi di questo contaminante e arricchita con specifici estratti di sostanze botaniche, molte manifestazioni cliniche di allergia o intolleranza alimentare vadano naturalmente a scomparire.

Ricerca ossitetra dark side

Complesso proteina-ossitetraciclina: il lato oscuro del pet food

L’abuso di antibiotici in tutto il mondo rappresenta una seria minaccia, che può avere un profondo impatto sulla salute di animali domestici e uomini attraverso l’alimentazione e la medicalizzazione che rappresentano un altro modo di trasmissione della resistenza agli antibiotici.

La seguente ricerca ha voluto determinare una possibile formazione complessa tra substrati biologici ossei, come le proteine e ossitetraciclina (OTC), un antibiotico approvato per l’uso in zootecnia, in grado di determinare un effetto tossico sulle cellule K562.

Saggi di vitalità cellulare e analisi in triploquadrupolo sono stati utilizzati per valutare la potenziale tossicità di un estratto di osso derivato da polli trattati con OTC secondo canoni di legge e da polli non trattati a 24, 48 e 72 ore di incubazione.

L’estratto di osso derivato da polli trattati con OTC è risultato significativamente citotossico ad ogni periodo di incubazione indipendentemente dalla concentrazione mentre l’estratto di osso derivato da polli non trattati risultava significativamente citotossico solo dopo 72 ore di incubazione. L’analisi in triploquadrupolo ha escluso l’eventuale presenza di derivati principali OTC probabilmente rilasciati dall’osso all’interno del terreno di coltura fino a 1 μg/ mL mentre ha confermato la presenza di un complesso proteico con OTC in grado di esercitare un effetto citotossico una volta rilasciato nel mezzo dopo 24-48 ore di incubazione.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Oxytetracycline-Protein Complex: The Dark Side of Pet Food

OSSITETRACICLINA

veterinaria it

Reazioni avverse al cibo dovute alla presenza di residui di antibiotici nella dieta per cani: uno studio preliminare

Negli ultimi decenni, le reazioni avverse al cibo sono aumentate considerevolmente nei cani e nei gatti. In questo studio riportiamo l’insorgenza di sintomi d’intolleranze alimentari, tra cui otite, diarrea, ansia generalizzata e dermatite in un gruppo di 8 cani alimentati con diete commerciali. Tali cani, dopo essere stati visitati presso l’ospedale veterinario dell’Università di Sassari, hanno ricevuto una dieta a base di pollo biologico per 15 giorni. Sono stati valutati i parametri biochimici del sangue, la composizione di crocchette e la concentrazione sierica di ossitetraciclina (OTC) prima e dopo 15 giorni di somministrazione dietetica a base di pollo biologico. E’ stato ipotizzato che un’assunzione cronica di cibo contaminato da OTC e anche dalla presenza di aggregati di nanoparticelle, potesse essere alla base dell’inizio delle intolleranze alimentari farmacologiche o idiopatiche. Alla fine del periodo di valutazione, è stata osservata una riduzione significativa generale dell’otite, della diarrea, dell’ansia generalizzata e della dermatite. È stata osservata una diminuzione significativa, da 0,22 a 0,02 μg/mL, nella concentrazione media sierica di OTC. L’analisi della composizione ha rivelato la presenza di aggregati di OTC e la presenza di nanoparticelle di calcio, alluminio, silicio e fosforo.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Adverse food reactions in dogs due to antibiotic residues in pet food: a preliminary study.

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Alimentazione: da prima medicina a primo veleno

Nel corso degli ultimi 50 anni, le reazioni avverse dell’organismo agli elementi ambientali sono cresciute vertiginosamente negli esseri umani e negli animali domestici. Tali reazioni possono essere espulsive (vomito, diarrea, forfora e abbondante secrezione o escrezione) o sospinte da un processo infiammatorio (considerato un processo di guarigione) responsabile della distruzione di ogni sostanza tossica introdotta nel corpo. Quindi, è chiaro che se si assume quotidianamente un cibo contaminato, il processo infiammatorio diventa inevitabilmente cronico. I più comuni processi infiammatori di cani e gatti sono proprio conseguenza di questa condizione, causata da contaminanti ben definiti: i residui tossici di ossitetraciclina (OTC). Infatti, una volta eliminato tutto ciò che contiene questo composto, tutti i processi infiammatori tendono a regredire rapidamente e spontaneamente.

In questo capitolo abbiamo esaminato e discusso il problema riguardante l’impiego di sostanze farmacologiche e chimiche, che vengono utilizzate per aumentare la produzione di frutta, verdura, carne e pesce derivati da agricoltura intensiva, latte, uova e cereali. Tali sostanze possono persistere all’interno dei prodotti in quantità variabile e, gradualmente o rapidamente (spesso in poche ore), avvelenano l’organismo causando reazioni come allergie, shock anafilattici (non così frequenti), malattie autoimmuni (fortunatamente non così frequenti ma in continuo aumento) e processi infiammatori, la reazione più comune.

In questo contesto la nutrizione, come abitudine quotidiana e frequente, dovrebbe essere presa seriamente in considerazione e dato che gli animali selvatici non sembrano avere le stesse reazioni patologiche, non ci sono dubbi che molti alimenti derivanti dall’agricoltura intensiva siano diventati un veleno piuttosto che un rimedio.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Nutrition: From the First Medicine to the First Poison

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Ricerca potere pro-infiammatorio ossitetraciclina

La ricerca dimostra che l’osso dei polli contaminato da residui tossici dell’ ossitetraciclina, presente molto spesso nel petfood basato sulle carni da allevamento intensivo, provoca la necessaria risposta infiammatoria del sistema immunitario come meccanismo di neutralizzazione del tossico.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Toxicological Implications and Inflammatory Response in Human Lymphocytes Challenged with Oxytetracycline

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Ricerca tossicità ossitetraciclina

La ricerca ha evidenziato un grave effetto citotossico dell’osso di un gruppo di polli allevato con l’utilizzo  di ossitetraciclina, farmaco largamente e legalmente usato nell’ allevamento intensivo per prevenire e curare le patologie caratteristiche di questo tipo di allevamento. Questo studio si è incentrato su questa tematica poiché la farina d’osso di pollo fa parte integrante di moltissimi petfood.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Cytotoxic effects of oxytetracycline residues in the bones of broiler chickens following therapeutic oral administration of a water formulation

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Danno epigenetico indotto da ossitetraciclina

In un ulteriore ed importante studio, questo antibiotico (OTC), ancora ampiamente impiegato in zootecnica, specie nell’allevamento intensivo del pollo, ha evidenziato che, oltre al danno citotossico e alla sua capacità di liberare il gamma Interferone dimostrato in due nostri studi precedenti, provoca danno genetico ed epigenetico, con possibili gravi riflessi sia per la salute umana che animale.

Per leggere l’articolo completo clicca qui – Oxytetracycline induces DNA damage and epigenetic changes: a possible risk for human and animal health

ricerca

Identificazione di cambiamenti morfologici cellulari in seguito a trattamento con ossitetracilina

Lo scopo del lavoro è stato quello di valutare il comportamento meccanico della membrana di cellule umane eritroleucemiche K562, comunemente utilizzate in vitro come modello tumorale, a seguito dell’incubazione con ossitetraciclina (OTC), antibiotico comunemente utilizzato in zootecnia. Le proprietà meccaniche delle cellule possono essere utilizzate come marker per valutare il loro stato fisiologico, come ad esempio la presenza di un processo patologico o la loro fase di differenziazione. Il comportamento meccanico osservato è strettamente legato all’organizzazione del citoscheletro e il maggior contributo deriva dal sistema contrattile actina-miosina. In particolare, l’actina corticale, è fortemente coinvolta nel processo apoptotico per cui è plausibile che l’induzione dell’apoptosi stessa (morte cellulare programmata) possa essere rilevata anche analizzando le proprietà meccaniche delle cellule. La tecnica utilizzata per tale rilevazione è stata l’aspirazione con micropipette, la quale consente di rilevare la tensione corticale di cellule in sospensione grazie all’applicazione di piccole differenze di pressione idrostatica. Durante l’esperimento sono state confrontate le proprietà meccaniche di cellule K562 senza essere state esposte ad OTC e dopo incubazione per diversi intervalli di tempo a OTC. Le misure consistono nell’applicazione di uno step di differenza di pressione e, mantenendo la pressione applicata costante, nella misura della deformazione della cellula all’interno della micropipetta in funzione del tempo. La sperimentazione ha messo in evidenza che l’OTC è in grado di influenzare la risposta meccanica delle cellule. Le cellule sono state incubate con OTC a intervalli crescenti. Sono state evidenziate alterazioni della fluidità di membrana già dopo 6 ore di esposizione. L’aumento di fluidità di membrana è strettamente correlato all’aumento di attività del sistema actina-miosina. Quest’ultimo è tipicamente osservato nelle prime fasi del processo apoptotico. È quindi verosimile, anche in considerazione delle precedenti evidenze, un coinvolgimento dell’OTC nell’induzione dell’apoptosi cellulare.

Per leggere l’articolo completo clicca qui.

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Correlazione tra l’utilizzo di alimenti contenenti ossitetraciclina e dossicilina e insorgenza di intolleranze alimentari in soggetti palestrati

Questo lavoro ha evidenziato la presenza dell’ ossitetraciclina nel siero di 15 atleti che assumevano elevati quantità di carne da allevamento intensivo ed erano affetti da sintomatologia riferibile a reazione avversa al cibo.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Unusual antibiotic presence in gym trained subjects with food intolerance;
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SOSTANZE BOTANICHE

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Dimostrazione dell’effetto antitossico delle piante

Svariati fattori intrinseci, specie residui di farmaci e sostanze chimiche, possono essere la causa scatenante di fenomeni autoimmunitari. Le piante medicinali dimostrano un effetto sorprendente antitossico nei riguardi di uno dei più pericolosi residui farmacologici presente spesso nelle materie prime derivanti da allevamento intensivo del pollo.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – In Vitro Effects of Some Botanicals with Anti-Inflammatory and Antitoxic Activity

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Stress ossidativo e dieta

Un gruppo di 12 cani adulti sono stati nutriti con una dieta di mantenimento, integrata con antiossidanti naturali e sono emerse risultanze significative sugli effetti della dieta sul peso corporeo, sullo stato ossidativo e infiammatorio.
Infatti un’alterazione dello stato ossidativo porta all’inizio dell’infiammazione che si manifesta solo in una seconda fase con l’obesità. Con questo studio si evidenza che una dieta di mantenimento che ha certe caratteristiche, come la fonte di proteine, principalmente derivate dal pesce e quindi ricco di acidi grassi omega 3 e la presenza di FOS, L-carnitina, vitamine e integrata con antiossidanti naturali, è in grado di normalizzare il peso corporeo dei soggetti in studio e inoltre Omega-6 e omega-3 hanno importanti ruoli nella regolazione dell’infiammazione.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Association between Body Condition and Oxidative Status in Dogs

SISTEMA IMMUNITARIO

A Case of Canine Dermal Melanoma

Efficacia della dieta DEFENSE nel migliorare la qualità e di vita di un cane con melanoma dermico infiltrante

 

Lo scopo di questo lavoro è stato di valutare gli effetti della dieta DEFENSE in cane anziano con un melanoma dermico infiltrante senza possibilità di cura. Al fine di monitorare i possibili miglioramenti indotti dalla dieta, sono stati eseguiti degli esami emato-biochimici e metabolici e sono state eseguite delle valutazioni dei sintomi clinici per oltre un anno e mezzo.

Durante il periodo di valutazione sia i parametri biochimici e metabolici sia i sintomi clinici hanno mostrato un notevole miglioramento.

Inoltre, indagini radiografiche hanno dimostrato come non vi fosse nessun processo di metastatizzazione. L’osservazione è terminata non appena il quadro clinico dell’animale si è aggravato irreversibilmente.

Questo studio suggerisce che lo stato clinico e qualità della vita (QoL) di un cane anziano affetto da melanoma dermico infiltrante può essere positivamente influenzato da una dieta adatta a supportare il suo assetto immunologico.

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DEFENSE ACTIVE come valido adiuvante nella terapia farmacologica della Leishmania

Una dieta ad azione immunomodulante è in grado di coadiuvare la terapia farmacologica convenzionale aumentando le cellule T regolatorie e riducendo la risposta infiammatoria legata alle cellule T helper di tipo 1 in cani affetti da Leishmania.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – An immune-modulating diet increases the regulatory T cells and reduces T helper 1 inflammatory response in Leishmaniosis affected dogs treated with standard therapy

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Efficacia clinica della dieta DEFENSE ACTIVE in cani affetti da cheratocongiuntivite secca

La cheratocongiuntivite secca nel cane (cKCS) è una condizione infiammatoria che riguarda l’occhio ed è relativa ad una carenza della frazione acquosa lacrimale.
L’eziopatogenesi di tale patologia è sostanzialmente multifattoriale e riguarda aspetti genetici individuali, fattori ambientali ma soprattutto alimentari che congiuntamente contribuiscono al processo di alterazione della tolleranza immunologica e, di conseguenza, all’insorgenza di patologie autoimmunitarie. Tra i fattori alimentari vi è la presenza pressoché ubiquitaria di inquinanti chimici sempre più presenti sia nel pet food. In particolar modo l’utilizzo di antibiotici come l’ossitetraciclina, ancora largamente e legalmente usata con estrema efficacia nell’allevamento intensivo, che diventa imprevedibilmente e gravemente tossico quando si lega all’osso degli animali da carne, in particolar modo pollo e tacchino

In questo caso, è rilevante il ruolo di tale sostanza nell’alterazione fisiologica del sistema immunitario che si traduce in processi immunomediati che sono alla base della cKCS.

Le terapie farmacologiche attuali per tale patologia si basano principalmente sull’utilizzo d’immunosoppressori con una risposta clinica più o meno buona, a seconda dello stato clinico-patologico dell’occhio alla diagnosi. Alla luce della variabilità della risposta clinica alle terapie, abbiamo valutato l’uso di una dieta con proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie con potenziale attività immunomodulante come coadiuvante terapeutico nel trattamento farmacologico della cKCS in un gruppo di cani in cui il solo trattamento immunosoppressivo era risultato inefficace nel controllo dei sintomi oculari.

Cinquanta cani di diverse razze affetti da CKCS immunomediata sono stati divisi in 2 gruppi: il controllo (n = 25) cui è stata somministrata una dieta standard e il “trattato” (n = 25) cui è stata somministrata la dieta nutraceutica Immuno Active, entrambe in combinazione con la terapia immunosoppressiva standard per un periodo di 60 giorni. Nel gruppo “trattato” è stato osservato un significativo miglioramento di tutti i parametri clinici (lacrimazione, infiammazione della congiuntiva, cheratinizzazione corneale, pigmento corneale densità e muco scarico) nonché la mancanza di effetti collaterali legati all’alimentazione. Questi dati suggeriscono che i cambiamenti metabolici indotti dall’utilizzo di una dieta priva di ossitetraciclina e arricchita con uno specifico pool di piante medicinali che agiscono con proprietà antitossiche, antinfiammatorie, antiossidanti ed immunomodulanti assieme anche ad una quantità bilanciata di Omega3 e Omega6  è in grado di influenzare l’organizzazione della risposta immunitaria in un modello di malattia oculare immunomediata, come quello rappresentato dalla cKCS.

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APPARATO UDITIVO

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Efficacia clinica della dieta ECHO ACTIVE in cani affetti da otite cronica bilaterale

Lo scopo di questa valutazione clinica è stato quello di valutare il possibile ruolo della dieta OTO ACTIVE, specifica per alleviare i principali sintomi clinici dell’otite esterna bilaterale cronica (occlusione di canale uditivo, eritema, la quantità di muco e l’odore), in 30 cani adulti. Per un periodo di 90 giorni 30 cani di razze diverse (età media 6 anni e peso medio 32 Kg; 53,3% maschi, 46,6% femmine) con evidenti sintomi clinici ascrivibili all’otite bilaterale cronica sono stati casualmente ed equamente divisi in 2 gruppi: il primo è stato trattato per 7 giorni con la terapia farmacologica convenzionale e nutrito con una dieta standard mentre il secondo, dopo lo stesso periodo di trattamento farmacologico, è stato nutrito con la dieta specifica OTOACTIVE.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Clinical evaluation of an antiinflammatory and antioxidant diet effect in 30 dogs affected by chronic otitis externa: preliminary results

SISTEMA NERVOSO E COMPORTAMENTO

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Un approccio innovativo per monitorare i disturbi comportamentali del cane

Nei cani, le diete sono spesso utilizzate come supporto alla terapia farmacologica per modulare i disturbi comportamentali legati ad ansia cronica e stress causato da un’attività intensa e senza riposo. Tuttavia, i metodi tradizionali per monitorare i cambiamenti comportamentali nei cani in remoto sono complicati e non completamente affidabili. In questa valutazione clinica è stato utilizzato un nuovo e semplice sistema di monitoraggio per valutare l’efficacia di una dieta specifica (priva di residui farmacologici come ad esempio l’ossitetraciclina, antibiotico largamente e legalmente usato nell’allevamento intensivo) arricchita di specifici pool di piante medicinali dotate di proprietà antitossiche, antinfiammatorie, antiossidanti e immunomodulanti nel modulare l’intensa attività ossessivo-compulsiva di 24 cani di diverse età e razze. Recenti ricerche hanno dimostrato che quando l’ossitetraciclina è presente nel pet food in modo massiccio e costante e i meccanismi di difesa dell’animale non sono in grado di neutralizzarla si verificano svariate alterazioni tra cui il blocco delle attività dei neurotrasmettitori, ormoni e ghiandole. Quando l’azione di blocco interessa i neurotrasmettitori ed ormoni che regolano il comportamento, si manifesta una serie di manifestazioni tutte legate all’ansia, con scarsa attenzione, facilità a distrarsi nei cani da lavoro, imprevedibilità, impulsività, agitazione, nervosismo, aggressività da paura, paura, specie dei tuoni, dei fuochi d’artificio, dei colpi improvvisi, marcatura inappropriata, abbaio ossessivo e senza motivo, anche a persone perfettamente conosciute. Sicuramente sorprendente che anche l’ansia da separazione sia collegata molto frequentemente al potere tossico dell’ossitetraciclina legata all’osso e derivati.

Questo protocollo descrive come valutare facilmente e rapidamente il miglioramento di sintomi correlati all’ansia generalizzata utilizzando uno specifico sensore, una app per smartphone, un router wireless e un computer. I risultati hanno mostrato che, dopo 10 giorni, i cani trattati con una dieta specifica avevano un aumento significativo nel tempo trascorso in attività e a riposo, rispettivamente p < 0.01 e p < 0.05. Gli stessi cani hanno mostrato un significativo miglioramento generale dei sintomi clinici e comportamentali come ansia, diffidenza, bioritmo irregolare, reattività, attivazione, irritabilità, allerta, esplorazione continua del territorio, richiesta di attenzione ed eccessivo tempo di abbaio.

Per leggere l’articolo completo clicca qui – Behavioral Disturbances: An Innovative Approach to Monitor the Modulatory Effects of a Nutraceutical Diet

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Armonia contro stress e disturbi comportamentali

Il benessere dei cani può essere influenzato da cambiamenti dello stile di vita dell’uomo, da errate abitudini alimentari (ad esempio l’utilizzo di pet food principalmente a base di pollo e tacchino da allevamento intensivo ricco di residui farmacologici tossici come l’ossitetraciclina) e da un aumento dei fattori di stress che portano a disturbi comportamentali, tra cui la paura, iperattività e ansia, seguiti da stati d’animo affettivi negativi e conseguentemente scarso benessere. Questa valutazione clinica randomizzata e controllata ha coinvolto 69 cani, 38 maschi e 31 femmine, di razze diverse, con disturbi comportamentali legati ad ansia e stress cronico alimentati con una dieta di controllo o una dieta nutraceutica (gruppo ND) per 45 giorni. I parametri neuroendocrini (serotonina, dopamina, β-endorfine, noradrenalina e cortisolo) e dello stress (derivati dei metaboliti reattivi dell’ossigeno (dROMs) e potenziale biologico antiossidante (BAP)) relativi ai disturbi comportamentali sono stati valutati all’inizio e alla fine del periodo di studio. I risultati hanno mostrato, nel gruppo ND, un significativo aumento delle concentrazioni plasmatiche di serotonina, dopamina e β-endorfine (*P < 0.05, *P < 0.05 e ** P < 0.01, rispettivamente) e una diminuzione significativa delle concentrazioni plasmatiche di noradrenalina e cortisolo (*P < 0.05). I dROMs risultavano significativamente diminuiti nel gruppo ND (*P < 0.05) al contrario del BAP che invece risultava non alterato. Questo studio dimostra per la prima volta che una dieta specifica influenza significativamente e positivamente parametri neuroendocrini e dROMs. Questi risultati aprono prospettive importanti circa l’impiego di una dieta nutraceutica specifica nel trattamento dei disturbi comportamentali. Infatti, quando l’ossitetraciclina è presente in modo massiccio e costante nel pet food e i meccanismi di difesa non sono in grado di neutralizzarla, è in grado di indurre un blocco delle attività dei neurotrasmettitori, ormoni e ghiandole dando anche luogo a manifestazioni quali l’ansia da separazione.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Effects in dogs with behavioural disorders of a commercial nutraceutical diet on stress and neuroendocrine parameters

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Evidenza clinica dell’efficacia della dieta DEPURA  ACTIVE nel migliorare alcuni parametri neurologici legati al deficit cognitivo in cani anziani

Una dieta a base di antiossidanti è in grado di migliorare i livelli sierici del fattore neurotrofico di derivazione cerebrale in cani anziani, permettendo loro di migliorare significativamente la qualità della vita.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – An Antioxidant Dietary Supplement Improves Brain-Derived Neurotrophic Factor Levels in Serum of Aged Dogs: Preliminary Results

APPARATO VISIVO

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Efficacia clinica della dieta LUX ACTIVE in cani affetti da epifora

L’epifora è riconosciuta come un’eccessiva lacrimazione in seguito ad danneggiamento del canale nasolacrimale. Generalmente si presenta dai 2-3 mesi ed è bilaterale. Pur essendoci alcuni fattori predisponenti ricerche cliniche e in vitro hanno dimostrato come anche questa lacrimazione, come ogni meccanismo espulsivo, possa essere anche una conseguenza di un’assunzione cronica di cibo contaminato da residui farmacologici come l’ossitetraciclina, legalmente e ampiamente utilizzata negli allevamenti intensivi di polli e tacchini. E’ stato anche osservato come tale antibiotico sia in grado di indurre, in tempi relativamente rapidi (24-48h) effetti pro-infiammatori, tossici e geno-tossici.

La dieta Lux Active, a base di materie prime derivanti da allevamento estensivo (dunque prive di ossitetraciclina) e arricchita da uno specifico pool di fitoterapici con tropismo verso la funzione oculare, si è dimostrata in grado di ridurre significativamente in soli 30 giorni i principali sintomi dell’epifora (eccessiva lacrimazione, cheratinizzazione corneale, infiammazione congiuntivale e blefarite) in 45 cani padronali di età media attorno ai 6.5 anni in cui il solo trattamento farmacologico era risultato inefficace.

Per leggere l’articolo completo clicca qui.

CAVO ORALE

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Efficacia clinica della dieta ORAL ACTIVE in cani affetti da alitosi cronica

Questa ricerca ha evidenziato scientificamente, attraverso uno strumento che analizza i componenti dell’alitosi, che una dieta priva di ossitetraciclina e addizionata da uno specifico pool di piante medicinali riduce, fino alla scomparsa, l’alitosi nel cane.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Therapeutic Effectiveness of a Dietary Supplement for Management of Halitosis in Dogs

REAZIONI AVVERSE AGLI ALIMENTI E ALIMENTI FUNZIONALI

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Efficacia clinica della dieta HYPOALLERGENIC ACTIVE in gatti con sintomatologia da reazione avversa agli alimenti

In questa ricerca è evidenziata per la prima volta una correlazione tra l’andamento della concentrazione ematica dell’ossitetraciclina, antibiotico largamente e legalmente utilizzato nell’allevamento intensivo di animali da reddito (principalmente pollo e tacchino), e le manifestazioni cliniche dermatologiche (prurito al collo e sul dorso, salivazione e lesioni cutanee), in 18 gatti padronali alimentati per lungo tempo con diete commerciali. Come evidenziato da altre ricerche scientifiche condotte da gruppi internazionali, è pressoché impossibile evitare l’utilizzo di materie prime come la farina di carne di pollo o di tacchino, dato il loro basso costo e la reperibilità, anche in quei casi in cui è dichiarata la presenza di altre proteine (manzo, maiale e cavallo). In particolare, in questa ricerca è mostrato come tali manifestazioni dermatologiche possano regredire in maniera significativa semplicemente utilizzando una dieta priva di residui di ossitetraciclina in un lasso di tempo che è proporzionale alla gravità delle lesioni, ma con miglioramenti progressivi che sono visibili già dai primi giorni.

Per leggere l’articolo completo clicca qui: Clinical efficacy of nutraceutical diet for cats with clinical signs of cutaneus adverse food reaction (CAFR)

Ricerca alimenti funzionali1

Ricerca alimenti funzionali

L’obiettivo di questo studio è stato quello di analizzare il possibile collegamento tra il ruolo degli alimenti funzionali nella nutrizione animale e in quella umana.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Functional food in pets and humans

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Cibi funzionali nell’alimentazione animale: focus su cani e gatti

Gli alimenti funzionali forniscono benefici per la salute se consumati regolarmente e come parte di una dieta varia. L’utilizzo delle piante medicinali nella formulazione degli ingredienti di FORZA10 Active, adeguatamente protette dal calore della loro cottura attraverso un preciso brevetto, evidenzia in modo chiaro e rapido, se abbinata alla formula specifica per la riduzione delle intolleranze alimentari, tale effetto benefico.

Leggi l’articolo completo – Functional foods in pet nutrition: Focus on dogs and cats

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Cibi funzionali nei cani e nei gatti

L’obiettivo di questo capitolo è di fornire un aggiornamento generale sulle diete per animali domestici disponibili in commercio che si sono dimostrate efficaci nei confronti di patologie su sfondo infiammatorio. Le nostre diete sono in grado di migliorare significativamente lo stato di salute degli animali domestici attraverso tre fattori fondamentali:

  • la combinazione di elementi funzionali (come ad esempio estratti fitoterapici, probiotici, prebiotici e altri elementi bioattivi) per ridurre efficacemente il rischio di malattia e/o mantenere un’omeostasi fisiologica;
  • l’eliminazione radicale delle materie prime alimentari contaminate dai residui chimici e farmacologici più tossici;
  • il riequilibrio del fisiologico rapporto fra acidi grassi essenziali Omega3/6.

Le ricerche scientifiche da noi effettuate in collaborazione con Centri di Ricerca e Facoltà di Veterinaria e pubblicate su riviste scientifiche internazionali, hanno permesso di mettere in luce, probabilmente per la prima volta nella storia, la relazione diretta fra infiammazione e un preciso residuo farmacologico dell’ossitetraciclina.

Questa relazione diretta fra residui farmacologici e/o chimici e infiammazione ha delle implicazioni particolarmente importanti perché può rappresentare la pietra miliare della comprensione delle decine di reazioni infiammatorie croniche idiopatiche che affliggono non solo il genere umano, ma anche tutti gli animali che gli vivono intorno.

Se questo preciso contaminante, come da noi dimostrato, crea danno citotossico, genotossico, epigenetico e sviluppo di grandi quantità di gamma interferone, non è azzardato pensare che il ruolo di molti dei numerosi residui presenti nei più svariati alimenti ma non solo possa essere la chiave dell’aumento esponenziale dei processi infiammatori cronici di cui non si conosce l’eziologia.

L’ossitetraciclina, antibiotico ancora largamente e legalmente usato con estrema efficacia nell’allevamento intensivo, diventa imprevedibilmente e gravemente tossico quando si lega all’osso degli animali da carne, in particolar modo pollo e tacchino. La tossicità dell’ossitetraciclina fissata nel tessuto osseo (ma anche, in percentuale molto minore, nel grasso sottocutaneo) si evidenzia, nel cane e nel gatto, attraverso fenomeni di apoptosi, genotossicità (con fenomeni epigenetici) e rilascio massiccio di gamma interferone (citochina proinfiammatoria) culminando con l’insorgenza di fenomeni infiammatori cronici dislocati a qualsiasi organo, blocco dell’attività di varie ghiandole (lacrimali, isole di Langerhans, enzimi pancreatici, tiroide, gonadi), alterazione dell’attività dei neurotrasmettitori e ormoni deputati al controllo dell’ansia, reazioni allergiche, tossiche, immuno-mediate e autoimmuni.

Le nostre diete funzionali sono basate su:

  • eliminazione di tutto ciò che possa contenere questo residuo tossico a favore dell’utilizzo di pesce intero di piccola dimensione pescato in mare e relativo olio,
  • completamento della dieta con specifici pool di piante medicinali dotati di proprietà antitossiche, antinfiammatorie, antiossidanti e immunomodulanti (link a ricerca;
  • presenza della quantità di Omega3 necessaria al rispetto del corretto rapporto con gli Omega6.

Il risultato è la rapida e spontanea scomparsa dei processi infiammatori, che altro non sono che le reazioni di difesa dell’organismo di fronte ad un elemento estraneo identificato come tossico.

APPARATO URINARIO

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Evidenza clinica della dieta RENAL ACTIVE come valido supporto nutrizionale per gatti con insufficienza renale cronica

Nei gatti, l’insufficienza renale cronica può verificarsi frequentemente dopo i 9 anni con un’incidenza di circa il 10%. In questa valutazione clinica 34 gatti castrati di proprietà, affetti da insufficienza renale cronica al II°-III° stadio diagnosticata secondo le linee guida della Società Internazionale di Studio Renale (IRIS) hanno ricevuto in modo casuale una dieta di controllo (n = 17) o una dieta nutraceutica (n = 17) per 90 giorni. Durante la valutazione non sono stati riportati effetti collaterali. Dopo 90 giorni la creatinina, l’azoto ureico, le proteine totali e l’AST sono risultati significativamente diminuiti nei gatti che avevano ricevuto la dieta nutraceutica. Gli stessi hanno avuto anche una diminuzione significativa per quel che riguarda la torbidità e il colore delle urine e le proteine totali. In sintesi, è stato osservato che una dieta nutraceutica appositamente formulata è in grado di migliorare gli indicatori chiave di insufficienza renale nei gatti che sviluppano spontaneamente malattia renale cronica.

Clicca qui per leggere la ricerca completa.

Gestione dei calcoli di struvite nel gatto1

Gestione dei calcoli di struvite in gatti alimentati con URINARY ACTIVE

L’urolitiasi, o calcolosi, delle vie urinarie è un fenomeno che si verifica tra il 15 ed il 23% nel gatto, principalmente con i calcoli di struvite. In questa valutazione clinica è stata studiata l’efficacia della dieta FORZA10 URINARY Active nel ridurre l’incidenza dei calcoli di struvite e contemporaneamente indurre un miglioramento clinico in un gruppo di 33 gatti di età superiore ai 5 anni.
Gli effetti pro-infiammatori, tossici e geno-tossici sull’organismo dei cani e gatti dei residui di ossitetraciclina, presenti spesso nel petfood basato su farine di carne e osso di pollo e tacchino, sono stati da noi dimostrati in varie ricerche in vitro, cliniche e scientifiche molte delle quali pubblicate su prestigiose riviste scientifiche internazionali e tutte presenti sul nostro sito. Tali effetti possono spiegare l’efficacia di Urinary Active anche su una patologia come l’urolitiasi. Questa dieta da privazione di tutte le materie prime potenzialmente contaminate dall’ossitetraciclina evidenzia, anche attraverso l’utilizzo di un pool specifico di fitoterapici con tropismo verso la funzione renale, una chiara riduzione della presenza di calcoli di struvite e un miglioramento rilevante di tutti i parametri biochimici come pH, colore delle e torbidità delle urine così come la chiara riduzione della presenza di globuli rossi, bianchi e proteine sempre nelle urine.

Per leggere l’articolo completo clicca qui: Nutraceutical Approach for Struvite Uroliths Management in Cats 

APPARATO RIPRODUTTIVO

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Miglioramento dell’ipospermia nei cani nutriti con REPRODUCTION MALE

L’infertilità del cane maschio, spesso causata da infiammazioni dell’epididimo, può rappresentare un serio problema per il settore dell’allevamento. Lo scopo di questa valutazione clinica, condotta in collaborazione con veterinari liberi professionisti esperti del settore, è stato di valutare l’efficacia della dieta REPRODUCTION MALE su 28 cani maschi affetti da infertilità associata a ipospermia, ossia un insufficiente volume della quantità di sperma emessa con una eiaculazione, per un periodo di 100 giorni.

E’ importante sottolineare che già al termine dei primi 2 mesi di valutazione è stato possibile riscontrare un aumento significativo della motilità, del volume, della concentrazione e del numero totale di spermatozoi, suggerendo così un possibile uso della dieta anche per un periodo breve (60 giorni) prima della monta al fine di migliorare le performances riproduttive.

Al termine del periodo di valutazione non sono stati segnalati né effetti avversi né l’insorgenza di anomalie della testa e della coda degli spermatozoi.

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Cambiamenti ormonali durante la gravidanza e lÔÇÖallattamento nel cane

Cambiamenti ormonali durante la gravidanza e l’allattamento in cagne alimentate con REPRODUCTION FEMALE

La gravidanza e l’allattamento rappresentano periodi critici della vita riproduttiva del cane e sono necessari diversi ormoni per mantenere una corretta omeostasi e un corretto bilanciamento energetico. Lo scopo di questo studio era quello di valutare se una dieta da privazione da materie prime a rischio di contaminazione di residui tossici dell’ossitetraciclina * (specialmente alimenti contenenti farine di pollo e osso di pollo e tacchino, le più a rischio), potesse interferire positivamente sulle concentrazioni sieriche di leptina, insulina, triiodotronina (T3), tiroxina (T4) e cortisolo, ormoni steroidei e proteici già da noi tutti identificati in ricerche diverse come gravemente alterabili dalla presenza di questo tossico*. Il tutto al fine di riportare in equilibrio il metabolismo energetico della cagna nella delicatissima fase della gravidanza. Sono stati prelevati campioni di sangue da 12 cagne di razza Bloodhound, con almeno una cucciolata, ogni 15 giorni a partire dal giorno 0 (ovulazione) per tutta la gravidanza fino alla fine dell’allattamento (120° giorno). E’ stato riscontrato un aumento delle concentrazioni di leptina dal giorno 0 fino a raggiungere il valore massimo al 45° giorno, una diminuzione al 60° giorno e un aumento al 105° e 120° giorno. Le concentrazioni d’insulina sono aumentate significativamente durante la gravidanza con un picco massimo al 60° giorno. Al termine del parto si è avuta una diminuzione dell’ormone raggiungendo valori progressivamente inferiori a quelli del giorno 0 alla fine dell’allattamento. Durante la gravidanza il peso corporeo è apparso scarsamente correlato con la leptina mentre non c’era alcuna correlazione con l’insulina; inoltre, nessuna correlazione è stata riscontrata durante l’allattamento. Le concentrazioni di T3 hanno mostrato un andamento ad U con una significativa riduzione al 75° giorno. Le concentrazioni di T4 sono oscillate senza alcuna variazione significativa. Le concentrazioni di cortisolo sono attestate attorno ai valori di riferimento raggiungendo il valore massimo al 45° giorno. Questo studio pone la domanda se sia possibile che durante la gravidanza del cane e l’allattamento, ove sii susseguono molti cambiamenti ormonali necessari alla madre e ai feti, la presenza di questo tossico possa essere la causa di molti riassorbimenti fetali e morti neonatali.
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ACCRESCIMENTO

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Andamento del profilo plasmatico degli acidi grassi

L’indagine si è svolta su 20 cuccioli di cani da lavoro dell’Esercito Italiano.
Vista la loro alta incidenza nelle razze impiegate (Pastore Tedesco e Pastore Belga Malinois) e la non esistenza di terapie efficaci nella osteoartrosi che ne consegue, in questo lavoro ci si è proposti di studiare il profilo plasmatico di LC-PUFA e di verificarne la funzionalità nella prevenzione delle patologie oseto-articolari tramite una loro integrazione in una dieta a base di pesce, evidenziandone l’efficacia.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Andamento del profilo plasmatico degli acidi grassi nel primo anno di vita in cani displasici e non: risultati preliminari

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Effetto della dieta PUPPY CONDRO sulla displasia dell’anca e del gomito nella crescita dei Labrador retriever

Questo studio ha valutato la crescita di un gruppo di cuccioli di Labrador retriever dai 3 ai 12 mesi, alimentati con una dieta nutraceutica a base di pesce, con risultati benefici sullo sviluppo dell’osteoartrosi.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Effect of a commercially available fish-based dog food enriched with nutraceuticals on hip and elbow dysplasia in growing Labrador retrievers

FILIERA ALIMENTARE

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Antibiotici e filiera alimentare

L’utilizzo di antibiotici ha aiutato a preservare la specie umana e gli animali, proteggendoli da agenti infettivi. Tuttavia alcuni recenti studi sono stati condotti allo scopo di ridurre i loro effetti tossici e ecologici e le loro conseguenze sulla salute. Questo tema è diventato particolarmente importante nella zootecnica, in considerazione dell’ampio utilizzo di antibiotici negli allevamenti industriali. Ci si è soffermati soprattutto sul loro accumulo nei mangimi animali e negli alimenti e sulle eventuali conseguenze croniche derivanti dall’ ingestione dei prodotti di origine animale allevati secondo le metodiche industriali. Il nostro modello di studio sono stati gli animali domestici, anche per le molte affinità con la specie umana.

Per leggere la ricerca completa clicca qui – Antibiotic treatments in zootechnology and effects induced on the food chain of domestic species and, comparatively, the human specie